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	<title>Mind Unpacked &#187; TNF</title>
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		<title>Acido picrico (trinitrofenolo)</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 14:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chimica]]></category>
		<category><![CDATA[acido picrico]]></category>
		<category><![CDATA[aspirina]]></category>
		<category><![CDATA[esplosivo]]></category>
		<category><![CDATA[sintesi]]></category>
		<category><![CDATA[TNF]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;esplosivo che andremo a produrre è un derivato dei fenoli. Si tratta dell&#8217;acido picrico, molto tossico, e per questo non viene più usato come esplosivo. Esso è moderatamente più potente del TNT (trinitrotoluene). Solitamente viene prodotto facendo fondere il fenolo in una soluzione di acido solforico, successivamente la soluzione viene diluita con acqua distillata e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">L&#8217;esplosivo che andremo a produrre è un derivato dei fenoli. Si tratta dell&#8217;<strong>acido picrico</strong>, molto tossico, e per questo non viene più usato come esplosivo. Esso è moderatamente più potente del TNT (trinitrotoluene). Solitamente viene prodotto facendo fondere il fenolo in una soluzione di acido solforico, successivamente la soluzione viene diluita con acqua distillata e per finire il tutto viene nitrato usando dell&#8217;acido nitrico. Noi useremo l&#8217;aspirina (acido acetilsalicilico) come sostituto del fenolo, e del nitrato di potassio o di sodio in sostituzione del acido nitrico.<span id="more-399"></span></p>
<table style="height: 265px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="450">
<tbody>
<tr>
<td>
<p><div class="wp-caption alignnone" style="width: 210px"><img title="Molecola animata TNF" src="http://mindunpacked.com/risorse/TNF.gif" alt="Molecola animata TNF" width="200" height="199" /><p class="wp-caption-text">Molecola animata TNF</p></div></td>
<td>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="left"><strong>Materiali</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="left">• 50 aspirine (qualsiasi marca va bene)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="left">• Alcol metilico o etilico senza coloranti</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="left">• 150 ml Acido solforico ad alta concentrazione</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="left">• 60g di nitrato di sodio o 80g di nitrato di potassio</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="left">• Acqua distillata e ghiaccio</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="left">• Vaselina</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; padding-left: 30px;" align="left">• Cera (paraffina)</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><strong>Estrazione dell&#8217;acido acetilsalicilico</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Le aspirine, così come vengono vendute, contengono degli eccipienti che potrebbero ostacolare le varie reazioni. E&#8217; quindi necessario un processo per isolare il solo acido acetilsalicilico. Prendete le aspirine e frantumatele fino ad ottenere una polvere. Versate in una ciotola dell&#8217;alcol metilico caldo (circa 40 °), e metteteci dentro la polvere di aspirina. Agitate con un cucchiaio per almeno 2 minuti. Non tutta la polvere si dissolverà, ma ne rimarrà una parte sul fondo. Dovete filtrare il tutto, conservando solamente il liquido senza la parte insoluta. Mettete la soluzione ad evaporare. Otterrete dei cristalli bianchi sul fondo, quello è acido acetilsalicilico puro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><strong> </strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><strong>Procedimento</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Prendete 40g di acido acetilsalicilico e dissolvetelo il 150ml di acido solforico. Riscaldate la soluzione per favorire la dissoluzione dei cristalli. In questo modo otterrete dell&#8217;acido fenolsulfonico, che dopo la nitrazione diventerà acido picrico. Il prossimo passaggio ha bisogno di un&#8217;ottima ventilazione, e possibilmente anche di una mascherina per proteggersi dai fumi tossici. Quindi LENTAMENTE aggiungete 60g di nitrato di sodio, o in alternativa 80g di nitrato di potassio, mescolando mentre versate. Durante questo passaggio si formerà del fumo rosso, questo è triossido di azoto, il quale è molto tossico anche a basse quantità. Non inalatelo per nessun motivo. Mentre aggiungete il nitrato, state anche attenti alla schiuma che si formerà perché potrebbe far traboccare l&#8217;acido fuori dal recipiente. A questo punto la soluzione deve essere raffreddata, versandola lentamente in un recipiente contenete acqua distillata e ghiaccio macinato. Vedrete formarsi dei cristalli di un color giallo accesso. Filtrate questi ultimi, e immergeteli in dell&#8217;acqua distillata bollente, lasciate poi raffreddare il tutto a temperatura ambiente. Avrete ottenuto del trinitrofenolo (acido picrico) molto puro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><strong> </strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><strong>Plastificare l&#8217;esplosivo</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Potete mischiare i cristalli ottenuti con il 10% di cera e 5% di vaselina. Fatele fondere e poco prima che il tutto si solidifichi, versate i cristalli di trinitrofenolo mescolando. Avrete ottenuto un buon esplosivo al plastico, utilizzabile tra i 0 ° e i 40 ° C.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><strong> </strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><strong>Precauzioni</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il trinitrofenolo è molto tossico. Non va assolutamente messo a contatto con i metalli perché forma dei sali altamente instabili. Usare i guanti per maneggiarlo.</p>
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