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	<title>Mind Unpacked &#187; Hi-Fi</title>
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<title>Mind Unpacked</title>
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		<title>I cavi per gli impianti Hi-Fi</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2009 17:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettronica]]></category>
		<category><![CDATA[alta fedeltà]]></category>
		<category><![CDATA[altoparlanti]]></category>
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		<category><![CDATA[preamplificatori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci sono molte persone che ostentano i loro cavetti dell&#8217;impianto Hi-Fi imputandoli di rendere il suono apparentemente migliore. Le pubblicità di questi fantomatici cavi prolificano nelle riviste specializzate, ed anzi, gli stessi articolisti arrivano a consigliarli. Ma saranno veramente utili come vogliono farci credere? I materiali “pregiati” con cui vengono costruiti possono davvero migliorare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Ci sono molte persone che ostentano i loro cavetti dell&#8217;impianto Hi-Fi imputandoli di rendere il suono apparentemente migliore. Le pubblicità di questi fantomatici cavi prolificano nelle riviste specializzate, ed anzi, gli stessi articolisti arrivano a consigliarli. Ma saranno veramente utili come vogliono farci credere? I materiali “pregiati” con cui vengono costruiti possono davvero migliorare le caratteristiche di un impianto Hi-Fi?<br />
<span id="more-366"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">La risposta è no, e le motivazioni saranno date nel corso dell&#8217;articolo.<br />
Convincere un audiofilo condizionato dalla pubblicità martellante, che i cavi non migliorano le caratteristiche del suo impianto non è cosa facile, ma alla fine di questo articolo vedrete che tutti quelli che comprano dei cavi “speciali” vi sembreranno solo degli idioti, od al massimo dei fanatici dell&#8217;estetica.<br />
Andiamo con ordine. Ci sono due tipi di cavi per impianti Hi-Fi: quelli per collegare le fonti audio al preamplificatore e quelli per collegare l&#8217;amplificatore agli altoparlanti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p><center><script type="text/javascript">
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<h3 style="margin-bottom: 0cm;"><strong>I cavi per altoparlanti</strong></h3>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Questi cavi vengono usati per collegare l&#8217;amplificatore agli altoparlanti e solitamente sono delle semplici piattine a due fili. La prima peculiarità che i produttori di cavi “speciali” promettono è un&#8217;induttanza molto bassa. Ma vediamo perché questa caratteristica è ininfluente in un comune impianto casalingo.<br />
L&#8217;induttanza del cavo potrebbe influire sul segnale soltanto se questo raggiungesse una lunghezza pari a ¼ d&#8217;onda. La formula per calcolare la lunghezza d&#8217;onda in metri conoscendo la frequenza in Khz è:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>lunghezza d&#8217;onda = 300.000 : Khz</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Da ciò si capisce che l&#8217;induttanza del cavo influisce notevolmente sul segnale solo se ha una lunghezza maggiore di:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>300.000 : 25 = 12.000 metri</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><strong>12.000 :4 = 3.000 metri</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Quindi se all&#8217;uscita dell&#8217;amplificatore e all&#8217;ingresso della cassa acustica applicassimo un cavo lungo 3 chilometri, allora questo potrebbe avere la sua influenza, ma poiché solitamente la lunghezza di questi cavi – in ambito casalingo, ma anche in altri luoghi – non supera mai una decina di metri e la gamma delle frequenza acustiche va da un minimo di 10 Hz ad un massimo di 20.000 Hz, il segnale di bassa frequenza arriva alle casse senza alcuna alterazione.<br />
L&#8217;induttanza di un cavo che abbia i fili appaiati varia al variare del diametro del filo da un minimo di 0,3 microHenry per metro ad un massimo di 0,8 microHenry per metro. L&#8217;induttanza è maggiore se il filo è sottile, minore se il filo è grosso. Solo le frequenze tra i 15.000 – 20.000 Hz possono venire attenuate da un&#8217;induttanza eccessivamente elevata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Altra cosa che i cavi “speciali” promettono di ridurre è la capacità parassita: anche questa varia al variare del diametro del filo; più questo è grosso più la capacità è alta, al contrario più è sottile e più la capacità sarà bassa. Alcuni consigliano di distanziare i due fili della piattina per ridurre la capacità parassita. Questo è vero, ma è altrettanto vero che l&#8217;induttanza aumenterà eccessivamente. In ogni caso la capacità parassita – se non troppo elevata &#8211; non influenza assolutamente il suono. Quanto detto vale per cavi non più lunghi di 10-12 metri, e quindi nella maggior parte degli impianti casalinghi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Alcuni possessori di questi cavetti potrebbero obiettare dicendo che il suono è realmente migliore, e che quindi hanno speso bene i loro soldi. E&#8217; chiaro che costoro sono stati semplicemente suggestionati dalla pubblicità e dall&#8217;apparenza vistosa di certi cavi che presentano contatti dorati, plastiche colorate etc. Per stabilire le differenze tra un cavo e l&#8217;altro, qualora ve ne fossero, non è sufficiente l&#8217;orecchio umano ma apparecchiature professionali come oscilloscopi, analizzatori di spettro, distorsimetri, audiotracer etc., perché solo con questi strumenti è possibile misurare anche quelle piccole differenze che l&#8217;orecchio umano non potrà mai per sua natura rilevare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">In definitiva abbiamo visto come l&#8217;unica cosa che potrebbe mutare in qualche modo il suono è l&#8217;induttanza del cavo, ma vi posso assicurare che non serve spendere cifre esorbitanti per dei cavi con bassa induttanza. E&#8217; sufficiente acquistare un comunissimo cavo di gomma con 4 cavetti conduttori al suo interno. Il diametro deve essere proporzionato alla potenza del vostro amplificatore. L&#8217;unica cosa che dovete fare è collegare in parallelo due fili, ottenendo così un perfetto cavo per altoparlanti con un&#8217;induttanza parassita che potrà variare da un minimo di 0,25 <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Henry">microHenry</a> per metro ad un massimo di 0,4 microHenry per metro. Avrete ottenuto, con una spesa irrisoria, un cavo tranquillamente paragonabile a quelli più costosi e rinomati.</p>
<div id="attachment_367" class="wp-caption aligncenter" style="width: 375px"><a href="http://mindunpacked.com/wp-content/uploads/2009/01/cavo.gif"><img class="size-medium wp-image-367" title="Cavo artigianale per altoparlanti" src="http://mindunpacked.com/wp-content/uploads/2009/01/cavo-300x65.gif" alt="Cavo artigianale per altoparlanti" width="365" height="79" /></a><p class="wp-caption-text">Cavo artigianale per altoparlanti</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<h3 style="margin-bottom: 0cm;"><strong>I cavi d&#8217;ingresso per i preamplificatori</strong></h3>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Questi cavi differiscono dai precedenti perché sono schermati. Questi tipi di cavi si possono trovare con sostanziali differenze di prezzo. Del comune cavo schermato si può trovare a circa 0,30 centesimi al metro, ma quelli tanto pubblicizzati dalle riviste hanno dei costi imbarazzanti. Quando si va ad applicare un segnale di BF su questi cavetti, non importa se la frequenza è di 100 Hz o di 20,000 Hz, poiché sull&#8217;estremità opposta preleveremo sempre queste due identiche frequenze. L&#8217;unica differenza che si riscontra tra i cavi schermati comuni e quelli “firmati” è la loro capacità parassita, esattamente come avevamo visto per gli altri cavi. Si può sminuire anche qui questa peculiarità dicendo che la capacità potrebbe influire sull&#8217;ampiezza delle sole frequenze dei super-acuti, e comunque soltanto nei casi in cui venissero usati dei cavetti più lunghi di 3 metri – cosa improbabile visto che solitamente la sorgente e l&#8217;amplificatore sono molto vicini.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Quanto detto si può provare con una formula per calcolare il taglio di frequenza di un filtro passa/basso, ovvero qualsiasi cavo schermato:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Herz = 159.000 : (R1 kiloohm x C1 nanoF)</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">R1 è il valore dell&#8217;impedenza d&#8217;uscita della sorgente, quindi se prendiamo il massimo valore che è 2000 ohm otteniamo 2 kohm. C1 è la capacità parassita del cavo espressa in nanofard. un normalissimo cavo schermato ha solitamente una capacità parassita di 400 picofard, quindi otteniamo 0,4 nanofard.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">159.000 : (2 x 0,4) = 198.750 Hz</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Questo significa che tutte le frequenze inferiori a 198.750 hz non subiranno nessuna attenuazione. Poiché la massima frequenza che il nostro orecchio riesce a percepire si aggira attorno ai 20.000-22.000 hz, è chiaro che un cavo del genere si può tranquillamente usare anche in ambito Hi-Fi. I più pignoli possono usare un cavo coassiale di tipo RG.174, il quale costa poco più dei cavi schermati normali ma ha una capacità parassita non superiore a 100 pF.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<h3 style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><strong>Conclusione</strong></h3>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">In ultimo spendere cifre esorbitanti in cavetti sperando di migliorare le prestazioni del proprio impianto Hi-Fi è pura follia. Comprare certi cavi è farsi fregare allegramente dai produttori degli stessi. Al lato pratico non c&#8217;è nessunissima differenza, l&#8217;unica cosa che cambia è l&#8217;estetica, ma volete realmente spendere dei soldi per abbellire qualcosa che solo la polvere potrà vedere?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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