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	<title>Comments on: I cavi per gli impianti Hi-Fi</title>
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		<title>By: Carmelo</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11347</link>
		<dc:creator>Carmelo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Apr 2012 09:22:07 +0000</pubDate>
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		<description>Rispondo a Giannipt; premetto che sono un tecnico elettronico, professionista in campo audio da circa 30 anni, progettista di sistemi audio, ho lavorato in studio di registrazione e con apparecchiature professionali per concerti di jazz, classica, ecc. Mi ritengo un audiofilo nel senso più puro del termine, cioè amante della musica, per cui non sono soggetto a forme maniacali di ricerca di dettagli inesistenti che nemmeno voi &quot;audiomani&quot; sapete spiegare.
Il paragone delle macchine fotografiche non è pertinente perchè in quel caso il confronto è tra due apparecchi diversi che hanno evidenti differenze; è come se si paragonasse due amplificatori diversi e non due semplici spezzoni di cavo!!! Chiaro?
Per dimostrare l&#039;inconsistenza delle affermazioni degli &quot;audiomani&quot; vi illustro più in dettaglio la procedura che ho messo a punto per valutare la reale capacità di percepire differenze tra i cavi, in modo che chiunque possa eseguirla. Questo protocollo è ispirato alle metodologie utilizzate dal C.I.C.A.P. per verificare le capacità di alcuni individui di avere percezioni extrasensoriali.
Generalmente il test viene eseguito direttamente sull&#039;impianto dell&#039;audiofilo, che ovviamente conosce bene. Vengono utilizzati tre cavi, uno è di quelli forniti in dotazione ai lettori CD, possibilmente nuovo, il secondo è un autocostruito con dell&#039;ottimo RG58 con connettori dorati (valore circa 16-20 Euro la coppia) e infine il miglior cavo posseduto dall&#039;audiofilo di turno.
La prima fase del test prevede l&#039;ascolto dei tre cavi con brani scelti dall&#039;audiofilo per permettergli di memorizzare le eventuali differenze; questo ascolto può essere ripetuto tutte le volte che vuole per ciascun cavo che egli stesso potra sostituire di volta in volta.
Terminata questa fase inizia il test vero e proprio. L&#039;audiofilo potrà scegliere solo il brano da ascoltare ma non dovrà mai sapere la successione dei cavi che si andranno a sostituire; a tale scopo si dovra fare in modo che l&#039;interessato non possa vedere in nessun modo le operazioni di sostituzione. Vanno eseguiti 10 ascolti, che verranno ripetuti per tre volte a distanza di almeno un&#039;ora, quindi un totale di 30 ascolti complessivi. Ad ogni ascolto l&#039;audiofilo dovrà dichiarare senza ombra di dubbio quale dei cavi è installato e queste risposte verranno trascritte di volta in volta alla presenza dell&#039;interessato.
In questo tipo di test non si accetta nessun errore, in quanto questo sarebbe la dimostrazione che le differenze non sono così evidenti come loro sostengono, considerando anche il fatto che con tre cavi le possibilità di indovinare a caso sono dell&#039;ordine del 30-40% mediamente.
Allo stato attuale nessun audiofilo che si è sottoposto al test è riuscito a completarlo con successo!!! E ammesso che una qualche differenza microscopica qualcuno riesca a percepire questo non giustifica il prezzo di certi cavi.
A questo punto chiedo a Giannipt chi è il peggior sordo di chi non vuole ascoltare?????????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Rispondo a Giannipt; premetto che sono un tecnico elettronico, professionista in campo audio da circa 30 anni, progettista di sistemi audio, ho lavorato in studio di registrazione e con apparecchiature professionali per concerti di jazz, classica, ecc. Mi ritengo un audiofilo nel senso più puro del termine, cioè amante della musica, per cui non sono soggetto a forme maniacali di ricerca di dettagli inesistenti che nemmeno voi "audiomani" sapete spiegare.<br />
Il paragone delle macchine fotografiche non è pertinente perchè in quel caso il confronto è tra due apparecchi diversi che hanno evidenti differenze; è come se si paragonasse due amplificatori diversi e non due semplici spezzoni di cavo!!! Chiaro?<br />
Per dimostrare l'inconsistenza delle affermazioni degli "audiomani" vi illustro più in dettaglio la procedura che ho messo a punto per valutare la reale capacità di percepire differenze tra i cavi, in modo che chiunque possa eseguirla. Questo protocollo è ispirato alle metodologie utilizzate dal C.I.C.A.P. per verificare le capacità di alcuni individui di avere percezioni extrasensoriali.<br />
Generalmente il test viene eseguito direttamente sull'impianto dell'audiofilo, che ovviamente conosce bene. Vengono utilizzati tre cavi, uno è di quelli forniti in dotazione ai lettori CD, possibilmente nuovo, il secondo è un autocostruito con dell'ottimo RG58 con connettori dorati (valore circa 16-20 Euro la coppia) e infine il miglior cavo posseduto dall'audiofilo di turno.<br />
La prima fase del test prevede l'ascolto dei tre cavi con brani scelti dall'audiofilo per permettergli di memorizzare le eventuali differenze; questo ascolto può essere ripetuto tutte le volte che vuole per ciascun cavo che egli stesso potra sostituire di volta in volta.<br />
Terminata questa fase inizia il test vero e proprio. L'audiofilo potrà scegliere solo il brano da ascoltare ma non dovrà mai sapere la successione dei cavi che si andranno a sostituire; a tale scopo si dovra fare in modo che l'interessato non possa vedere in nessun modo le operazioni di sostituzione. Vanno eseguiti 10 ascolti, che verranno ripetuti per tre volte a distanza di almeno un'ora, quindi un totale di 30 ascolti complessivi. Ad ogni ascolto l'audiofilo dovrà dichiarare senza ombra di dubbio quale dei cavi è installato e queste risposte verranno trascritte di volta in volta alla presenza dell'interessato.<br />
In questo tipo di test non si accetta nessun errore, in quanto questo sarebbe la dimostrazione che le differenze non sono così evidenti come loro sostengono, considerando anche il fatto che con tre cavi le possibilità di indovinare a caso sono dell'ordine del 30-40% mediamente.<br />
Allo stato attuale nessun audiofilo che si è sottoposto al test è riuscito a completarlo con successo!!! E ammesso che una qualche differenza microscopica qualcuno riesca a percepire questo non giustifica il prezzo di certi cavi.<br />
A questo punto chiedo a Giannipt chi è il peggior sordo di chi non vuole ascoltare?????????</p>
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	<item>
		<title>By: Giannipt</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11343</link>
		<dc:creator>Giannipt</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 23:22:41 +0000</pubDate>
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		<description>Salve sono un appassionato di musica e audiofilo di lungo corso e volevo portare la mia esperienza a questa discussione. Le differenze all&#039;ascolto tra un cavo ed un altro ci sono, lo so forse non è dimostrabile scentificamente, ma le differenze ci sono e noi audiofili le conosciamo bene, e perchè le conosciamo bene? Perchè abbiamo l&#039;orecchio allenato e sappiamo dove andarle a cercare queste differenze. E non si tratta, come ha detto qualcuno di illusione, è qualcosa che non è dimostrabile, ma è palpabile.
Facciamo un esempio per fare capire, cambiamo arte, dalla musica passiamo alla fotografia; bene facciamo due foto al medesimo soggetto una con una compattina l&#039;altra con una bella reflex, poi stampiamo le due foto in formato 10x12, le facciamo vedere a 100 persone nessuno noterà differenze salvo qualche esperto fotografo che sa cosa guardare, se delle stesse foto facciamo un&#039;ingrandimento sarà evidente a tutti la differenza nella riproduzione del soggetto che corre tra una compatta e una reflex. Ora tornando alla musica, le persone che non hanno una cultura audiofila, probabilmente le differenze tra un cavo e un altro non le sanno percepire perchè non hanno l&#039;orecchio allenato, non sanno dove cercarle e non hanno gli strumenti, cioè un impianto stereo mediamente buono o comunque di un certo livello che è lo strumento essenziale per poterle percepire. Senza scomodare cavi da tot Euro al metro (e sulla pazzia dei prezzi di alcuni cavi siamo perfetttamente daccordo) ma confrontando una piattina con un buon cavo schermato, che utilizza un rame di buona purezza, dicamo un cavo da 3/4 Euro al metro (vi sembra un prezzo onesto, direi di si) le differenze si sentono, però forse il NON esperto si aspetterebbe che la piattina suoni come una radiolina senza pile e l&#039;altro come essere in 7 fila a La Scala, NON E&#039; COSI, le differenze sono sfumature, per farvi capire, che so, gli strumenti più a fuoco, per esempio gli acuti più penetranti oppure più morbidi, il famoso basso più fermo piuttosto che slabbrato e spreciso, o peggio ancora sono differenze basate su concetti/parametri puramente audiofili per farvi un&#039;esempio: la ricostruzione della scena. Cos&#039;è? E&#039; la capacità di un impianto stereo di ricostruire virtualmente la disposizione degli esecutori come nell&#039;evento originale (es. cantante davanti, batteria 3/4 metri dietro, pianoforte sulla destra, contrabbasso sulla sinistra vicino alla batteria). Con la piattina sembrerà che stiano suonando uno addossso all&#039;altro, il buon cavo rimetterà a posto le cose disponendo gli esecutori al loro posto. E tutte queste cose una persona che normalmente ascolta la musica alla radio dell&#039;auto mentre guida, non può avere la sensibilità, ne gli strumenti (impianto adeguato) per percepirle.
Ho voluto dare il mio contributo a questa discussione, sicuramente non avrò convinto nessuno, perchè mi rendo conto che sono cose che ad alcuni possono sembrare assurde, però vorrei invitare quel signore che vuole fare la prova alla cieca, il Sig. Carmelo, a venire a casa mia, con due cavi, una piattina e un altro cavo che può scegliere lui basta che sia di buona qualità, non importa che sia Van den Hul, li ascoltiamo nel mio impianto e vedrà che le differenze verranno fuori (se le vuole sentire, perchè non c&#039;è peggior sordo di chi non vuol....)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve sono un appassionato di musica e audiofilo di lungo corso e volevo portare la mia esperienza a questa discussione. Le differenze all'ascolto tra un cavo ed un altro ci sono, lo so forse non è dimostrabile scentificamente, ma le differenze ci sono e noi audiofili le conosciamo bene, e perchè le conosciamo bene? Perchè abbiamo l'orecchio allenato e sappiamo dove andarle a cercare queste differenze. E non si tratta, come ha detto qualcuno di illusione, è qualcosa che non è dimostrabile, ma è palpabile.<br />
Facciamo un esempio per fare capire, cambiamo arte, dalla musica passiamo alla fotografia; bene facciamo due foto al medesimo soggetto una con una compattina l'altra con una bella reflex, poi stampiamo le due foto in formato 10x12, le facciamo vedere a 100 persone nessuno noterà differenze salvo qualche esperto fotografo che sa cosa guardare, se delle stesse foto facciamo un'ingrandimento sarà evidente a tutti la differenza nella riproduzione del soggetto che corre tra una compatta e una reflex. Ora tornando alla musica, le persone che non hanno una cultura audiofila, probabilmente le differenze tra un cavo e un altro non le sanno percepire perchè non hanno l'orecchio allenato, non sanno dove cercarle e non hanno gli strumenti, cioè un impianto stereo mediamente buono o comunque di un certo livello che è lo strumento essenziale per poterle percepire. Senza scomodare cavi da tot Euro al metro (e sulla pazzia dei prezzi di alcuni cavi siamo perfetttamente daccordo) ma confrontando una piattina con un buon cavo schermato, che utilizza un rame di buona purezza, dicamo un cavo da 3/4 Euro al metro (vi sembra un prezzo onesto, direi di si) le differenze si sentono, però forse il NON esperto si aspetterebbe che la piattina suoni come una radiolina senza pile e l'altro come essere in 7 fila a La Scala, NON E' COSI, le differenze sono sfumature, per farvi capire, che so, gli strumenti più a fuoco, per esempio gli acuti più penetranti oppure più morbidi, il famoso basso più fermo piuttosto che slabbrato e spreciso, o peggio ancora sono differenze basate su concetti/parametri puramente audiofili per farvi un'esempio: la ricostruzione della scena. Cos'è? E' la capacità di un impianto stereo di ricostruire virtualmente la disposizione degli esecutori come nell'evento originale (es. cantante davanti, batteria 3/4 metri dietro, pianoforte sulla destra, contrabbasso sulla sinistra vicino alla batteria). Con la piattina sembrerà che stiano suonando uno addossso all'altro, il buon cavo rimetterà a posto le cose disponendo gli esecutori al loro posto. E tutte queste cose una persona che normalmente ascolta la musica alla radio dell'auto mentre guida, non può avere la sensibilità, ne gli strumenti (impianto adeguato) per percepirle.<br />
Ho voluto dare il mio contributo a questa discussione, sicuramente non avrò convinto nessuno, perchè mi rendo conto che sono cose che ad alcuni possono sembrare assurde, però vorrei invitare quel signore che vuole fare la prova alla cieca, il Sig. Carmelo, a venire a casa mia, con due cavi, una piattina e un altro cavo che può scegliere lui basta che sia di buona qualità, non importa che sia Van den Hul, li ascoltiamo nel mio impianto e vedrà che le differenze verranno fuori (se le vuole sentire, perchè non c'è peggior sordo di chi non vuol....)</p>
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	<item>
		<title>By: Carmelo</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11332</link>
		<dc:creator>Carmelo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 18:38:58 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;amico Adriano ha centrato il problema!!! Un &quot;buon&quot; cavo deve avere una ottima schermatura, la sua capacità e la sua induttanza in relazione alle dimensioni fisiche (uno o due metri al massimo) sono assolutamente ininfluenti.
Se volete realizzare &quot;ottimi&quot; cavi audio a bassissima capacità utilizzate cavo per alta frequenza RG58; questo cavo viene impiegato per frequenze fino al GHz, per cui la banda audio (20-20.000 Hz) gli fa il solletico.
Se controllate le sue caratteristiche, questo tipo di cavo ha una capacità inferiore ai supercavi da centinai o migliaia di euro. Vi rendete conto che il furbacchione del signor Van Den Hul ha in catalogo cavi che arrivano ai 20.000 euro al metro!!! Secondo me dovrebbe essere arrestato per rapina a mano armata e circonvenzione di incapace!!! Sono un tecnico audio professionista da oltre 30 anni e posso affermare che l&#039;elettronica è matematica non astrologia o percezione extrasensoriale.
Per smascherare i gonzi creduloni che si fanno rapinare dai venditori di fumo ho messo a punto il sistema di cui accennavo nel mio intervento precedente, ma chiaramente il protocollo da seguire è molto più complesso; vi posso dire soltanto che fin ora nessun audiofilo è riuscito ad individuare quali fossero i cavi in prova!
In giro per i siti e i forum di audio c&#039;è una ignoranza mostruosa in materia; c&#039;è gente che parla di cose che non conosce, ma ha l&#039;arroganza e la presuntuosità di dettare legge senza dimostrare ciò che afferma.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L'amico Adriano ha centrato il problema!!! Un "buon" cavo deve avere una ottima schermatura, la sua capacità e la sua induttanza in relazione alle dimensioni fisiche (uno o due metri al massimo) sono assolutamente ininfluenti.<br />
Se volete realizzare "ottimi" cavi audio a bassissima capacità utilizzate cavo per alta frequenza RG58; questo cavo viene impiegato per frequenze fino al GHz, per cui la banda audio (20-20.000 Hz) gli fa il solletico.<br />
Se controllate le sue caratteristiche, questo tipo di cavo ha una capacità inferiore ai supercavi da centinai o migliaia di euro. Vi rendete conto che il furbacchione del signor Van Den Hul ha in catalogo cavi che arrivano ai 20.000 euro al metro!!! Secondo me dovrebbe essere arrestato per rapina a mano armata e circonvenzione di incapace!!! Sono un tecnico audio professionista da oltre 30 anni e posso affermare che l'elettronica è matematica non astrologia o percezione extrasensoriale.<br />
Per smascherare i gonzi creduloni che si fanno rapinare dai venditori di fumo ho messo a punto il sistema di cui accennavo nel mio intervento precedente, ma chiaramente il protocollo da seguire è molto più complesso; vi posso dire soltanto che fin ora nessun audiofilo è riuscito ad individuare quali fossero i cavi in prova!<br />
In giro per i siti e i forum di audio c'è una ignoranza mostruosa in materia; c'è gente che parla di cose che non conosce, ma ha l'arroganza e la presuntuosità di dettare legge senza dimostrare ciò che afferma.</p>
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	<item>
		<title>By: dimaraz</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11324</link>
		<dc:creator>dimaraz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 07:48:40 +0000</pubDate>
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		<description>Premesso che non vanto lauree e i miei studi sono stati un hobby credo che tutta la diatriba sui cavi potrebbe essere dipananta con 2 approcci:
-Filosofico = Gi stessi che sostengono esista/sentano una differenza nel suono di cavi diversi (escludiamo le situazioni limite con cavi di palese e insignificante dimensione rapportata alla lunghezza) sono le stesse persone che contestano l&#039;uso dei controlli di tono o peggio del famigerato loudness. Ora cosa, secondo il loro pensiero, vada ad influenzare nel suono  un cavo rispetto ad un altro si risolve con affermazioni difformi e spesso con spiegazioni arcane. Molti dicono che migliora il suono, c&#039;è chi sente meglio gli alti, chi più rifinite certe frequenze alti persino una maggior &quot;pulizia&quot; (da cosa?) del suono.
Spiegazioni che spesso sono riconducibili ad una maggior  o anche minore (per quanto lievi) &quot;pressione&quot; (volume) di determinate frequenze, si torna cioè al risultato del loudness o dei controlli di tono ..magari specifici di certi equalizzatori  parametrici. Quindi non si capisce perchè una eventuale esaltazione di una certa frequenza è cosa buona se ottenuta da un cavo o cosa disgustosa se regolata da un ptenziometro/resistenza.
Quanti sostengono una maggior &quot;pulizia&quot; del suono...non spiegano da cosa, e per rimettersi sul loro piano filosofico dico che se ipotizziamo un diverso cavo sia in grado di &quot;filtrare&quot;  (intendo eliminare dal segnale o non &quot;proteggere&quot; da influenze esterne) certi difetti allora significherebbe che o siamo difornte a &quot;materia intelligente&quot; che elimina solo i difetti...oppure il filtro &quot;elimina&quot; anche parte originale della traccia sonora.
-Pratico: salvo non si scoprano &quot;nuovi&quot; campi di misurazione, un cavo può distinguersi per magigore o minore:
resistenza-induttanza-capacità, e visto che ha un rivestimento,  -dispersione-isolamento.
Alterare in modo significativo uno di questi valori (cosa non facile nelle normali sezionixlunghezza di cavi ad uso audio) può ovviamente modificare il suono...ma tale alterazione non significa miglioramento che in ogni caso diverrebbe prettamente opinabile. Visto che alla fine sono delle orecchie umane e non degli apparati eletronici che devono giudicare la &quot;qualità&quot; di un suono vanno tenute presenti 2 fattori fondamentali:
-scopo di un &quot;buon&quot; impianto audio è la riproduzione il più simile alla realtà (quindi del suono originale registrato)...cosa diversa dal &quot;suono che piace&quot;. Ora la &quot;realtà&quot; resta una cosa perduta visto che perlopiù siamo difornte a registrazioni manipolate/alterate.
-fatto 100 (o anche 10)  il campione di persone che devono giudicare/sentire la differente qualità...con certezza matematica ci troveremmo difronte a svariate capacità uditive influenzate da età, attività, predisposizione genetica etc. etc.
E stiamo qui a discettare su cosa suoni meglio?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che non vanto lauree e i miei studi sono stati un hobby credo che tutta la diatriba sui cavi potrebbe essere dipananta con 2 approcci:<br />
-Filosofico = Gi stessi che sostengono esista/sentano una differenza nel suono di cavi diversi (escludiamo le situazioni limite con cavi di palese e insignificante dimensione rapportata alla lunghezza) sono le stesse persone che contestano l'uso dei controlli di tono o peggio del famigerato loudness. Ora cosa, secondo il loro pensiero, vada ad influenzare nel suono  un cavo rispetto ad un altro si risolve con affermazioni difformi e spesso con spiegazioni arcane. Molti dicono che migliora il suono, c'è chi sente meglio gli alti, chi più rifinite certe frequenze alti persino una maggior "pulizia" (da cosa?) del suono.<br />
Spiegazioni che spesso sono riconducibili ad una maggior  o anche minore (per quanto lievi) "pressione" (volume) di determinate frequenze, si torna cioè al risultato del loudness o dei controlli di tono ..magari specifici di certi equalizzatori  parametrici. Quindi non si capisce perchè una eventuale esaltazione di una certa frequenza è cosa buona se ottenuta da un cavo o cosa disgustosa se regolata da un ptenziometro/resistenza.<br />
Quanti sostengono una maggior "pulizia" del suono...non spiegano da cosa, e per rimettersi sul loro piano filosofico dico che se ipotizziamo un diverso cavo sia in grado di "filtrare"  (intendo eliminare dal segnale o non "proteggere" da influenze esterne) certi difetti allora significherebbe che o siamo difornte a "materia intelligente" che elimina solo i difetti...oppure il filtro "elimina" anche parte originale della traccia sonora.<br />
-Pratico: salvo non si scoprano "nuovi" campi di misurazione, un cavo può distinguersi per magigore o minore:<br />
resistenza-induttanza-capacità, e visto che ha un rivestimento,  -dispersione-isolamento.<br />
Alterare in modo significativo uno di questi valori (cosa non facile nelle normali sezionixlunghezza di cavi ad uso audio) può ovviamente modificare il suono...ma tale alterazione non significa miglioramento che in ogni caso diverrebbe prettamente opinabile. Visto che alla fine sono delle orecchie umane e non degli apparati eletronici che devono giudicare la "qualità" di un suono vanno tenute presenti 2 fattori fondamentali:<br />
-scopo di un "buon" impianto audio è la riproduzione il più simile alla realtà (quindi del suono originale registrato)...cosa diversa dal "suono che piace". Ora la "realtà" resta una cosa perduta visto che perlopiù siamo difornte a registrazioni manipolate/alterate.<br />
-fatto 100 (o anche 10)  il campione di persone che devono giudicare/sentire la differente qualità...con certezza matematica ci troveremmo difronte a svariate capacità uditive influenzate da età, attività, predisposizione genetica etc. etc.<br />
E stiamo qui a discettare su cosa suoni meglio?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Adriano</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11319</link>
		<dc:creator>Adriano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 17:20:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mindunpacked.com/?p=366#comment-11319</guid>
		<description>Avevo un problema all&#039;audio di un TV per i film in dolby stereo e ho preso due casse per computer, autoalimentate. le ho collegate con l&#039;uscita audio del TV, spina bianca e rossa maschio, all&#039;entrata della cassa alimentata, spina bianca e rossa maschio. I cavetti erano schermati ma molto sottili. Morale avevo disturbi in uscita audio causati da interferenze. Leggendo il Vs Forum ho capito che i cavi ben schermati vanno bene a costano un pochino di più, allora ho riesumato un cavo antenna TV, ne ho fatto due spezzoni da tre metri, li ho collegati a quattro spinotti (cavo centrale e calza), ho legato, solo per praticità, i due cavi con nastro ogni venti centimetri, e ho fatto il collegamento. Per le mie necessità il risultato è stato ottimo.
Saluti a tutti
Adriano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo un problema all'audio di un TV per i film in dolby stereo e ho preso due casse per computer, autoalimentate. le ho collegate con l'uscita audio del TV, spina bianca e rossa maschio, all'entrata della cassa alimentata, spina bianca e rossa maschio. I cavetti erano schermati ma molto sottili. Morale avevo disturbi in uscita audio causati da interferenze. Leggendo il Vs Forum ho capito che i cavi ben schermati vanno bene a costano un pochino di più, allora ho riesumato un cavo antenna TV, ne ho fatto due spezzoni da tre metri, li ho collegati a quattro spinotti (cavo centrale e calza), ho legato, solo per praticità, i due cavi con nastro ogni venti centimetri, e ho fatto il collegamento. Per le mie necessità il risultato è stato ottimo.<br />
Saluti a tutti<br />
Adriano</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Carmelo</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11293</link>
		<dc:creator>Carmelo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 10:32:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mindunpacked.com/?p=366#comment-11293</guid>
		<description>Si! Sono perfettamente daccordo, ma diranno comunque che quello col filo in argento puro e il connettore d&#039;oro massiccio tempestato di brillanti..................lo &quot;sentono&quot; meglio!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si! Sono perfettamente daccordo, ma diranno comunque che quello col filo in argento puro e il connettore d'oro massiccio tempestato di brillanti..................lo "sentono" meglio!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Marco</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11290</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 20:39:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mindunpacked.com/?p=366#comment-11290</guid>
		<description>tra un collegamento e l&#039;altro magari glie ne mettiamo anche uno in culo a &#039;sti qua, lì si sente la differenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tra un collegamento e l'altro magari glie ne mettiamo anche uno in culo a 'sti qua, lì si sente la differenza.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Carmelo</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11277</link>
		<dc:creator>Carmelo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 12:04:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://mindunpacked.com/?p=366#comment-11277</guid>
		<description>Quando sento queste sciocchezze sui cavi mi ribolle il sangue! Chi crede che i cavi costosi suonino meglio è un gonzo! Ovviamente uno che si è fatto inchiappettare dal venditore del cavo non può non sentirne il suono miracoloso. Vi descrivo un metodo per far fare una figura da cani agli illusi audiomani. Procuratevi 3 cavi: uno di quelli da 5 euro, un altro di media qualità, e un supercavo di quel gran furbacchione del signor Van Den Hul (famoso costruttore di cavi per gonzi); fate sedere comodamente l’audiomane di turno davanti al suo impianto e dopo il primo ascolto sostituite i cavi a caso, ……..ma senza fargli sapere quale avete montato!!!!!!!! Lui dovrà indovinare senza ombra di dubbio ogni volta quale dei cavi sta funzionando. In queste prove non può essere accettato nessun errore, visto che loro sostengono di sentire variazioni evidenti. Vi posso assicurare che difficilmente sapranno darvi risposte esatte! E’ importante fare le prove con almeno tre cavi, perché solo con due sarebbe più facile indovinare a caso!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando sento queste sciocchezze sui cavi mi ribolle il sangue! Chi crede che i cavi costosi suonino meglio è un gonzo! Ovviamente uno che si è fatto inchiappettare dal venditore del cavo non può non sentirne il suono miracoloso. Vi descrivo un metodo per far fare una figura da cani agli illusi audiomani. Procuratevi 3 cavi: uno di quelli da 5 euro, un altro di media qualità, e un supercavo di quel gran furbacchione del signor Van Den Hul (famoso costruttore di cavi per gonzi); fate sedere comodamente l’audiomane di turno davanti al suo impianto e dopo il primo ascolto sostituite i cavi a caso, ……..ma senza fargli sapere quale avete montato!!!!!!!! Lui dovrà indovinare senza ombra di dubbio ogni volta quale dei cavi sta funzionando. In queste prove non può essere accettato nessun errore, visto che loro sostengono di sentire variazioni evidenti. Vi posso assicurare che difficilmente sapranno darvi risposte esatte! E’ importante fare le prove con almeno tre cavi, perché solo con due sarebbe più facile indovinare a caso!!!</p>
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		<title>By: DarkoPancev</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11081</link>
		<dc:creator>DarkoPancev</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 21:23:39 +0000</pubDate>
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		<description>Ottimo articolo Marco, credo che il porco di cristo sti ancora ridendo dopo le boiate scritte dagli amanti dei super fili per casse da 400 euro al metro, ma vanno anche compresi dopo avare perso un&#039;inculata del genere HAUAHUAHUAHUA, prendetevela in culo COGLIONI</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo articolo Marco, credo che il porco di cristo sti ancora ridendo dopo le boiate scritte dagli amanti dei super fili per casse da 400 euro al metro, ma vanno anche compresi dopo avare perso un'inculata del genere HAUAHUAHUAHUA, prendetevela in culo COGLIONI</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marco</title>
		<link>http://mindunpacked.com/2009/i-cavi-per-gli-impianti-hi-fi/comment-page-1/#comment-11031</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 14:49:09 +0000</pubDate>
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		<description>Temo che un cavo standard USB 2.0 garantirebbe le stesse prestazioni. Se ne hai la possibilità vai dal commerciante e fagli eseguire una prova con i due cavi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Temo che un cavo standard USB 2.0 garantirebbe le stesse prestazioni. Se ne hai la possibilità vai dal commerciante e fagli eseguire una prova con i due cavi...</p>
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